Oltre 250 partecipanti tra giovani ricercatori, dottorandi, specializzandi, docenti e personale tecnico. È il bilancio della sesta edizione del Research Day del Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università di Parma, che si è svolta venerdì 2 ottobre nella cornice del Castello di San Lorenzo de’ Picenardi, in provincia di Cremona.

La giornata, organizzata in collaborazione con l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma e l’AUSL di Piacenza, si conferma un importante momento di incontro e confronto tra le diverse realtà impegnate nella ricerca biomedica e clinica del territorio.

Ad aprire i lavori sono stati i saluti del Rettore dell’Università di Parma Paolo Martelli e del Direttore della UOC Innovazione, Ricerca e Qualità dell’AUSL di Piacenza Pilade Cortellazzi. Nunziata Dabbiero, Direttrice del Dipartimento ad attività integrata interaziendale onco-ematologico, ha portato i saluti del Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma Anselmo Campagna.

A introdurre la giornata scientifica sono stati il Direttore del Dipartimento di Medicina e Chirurgia Stefano Bettati e il presidente della Commissione Ricerca Dipartimentale Michele Miragoli.

Momento centrale della sessione scientifica è stata la lettura magistrale di Michela Matteoli, professoressa ordinaria all’Humanitas University, direttrice dell’Istituto di Neuroscienze del CNR e socia dell’Accademia dei Lincei. Matteoli è intervenuta sul tema “From defense to design: the role of the immune system in shaping the brain”, approfondendo il ruolo del sistema immunitario nei processi che contribuiscono a modellare il cervello.

Promosso dalla Commissione Ricerca Dipartimentale, il Research Day nasce con l’obiettivo di mettere in relazione i gruppi di ricerca del Dipartimento di Medicina e Chirurgia e delle Aziende sanitarie, favorendo la condivisione di progetti, metodologie e tecnologie.

Un’occasione pensata non soltanto per presentare i risultati dell’attività scientifica, ma anche per creare nuove collaborazioni e rafforzare le sinergie tra competenze differenti. Nel corso delle sue sei edizioni, l’iniziativa ha infatti contribuito alla nascita di nuove progettualità condivise tra diversi gruppi di ricerca.

Particolare attenzione è stata riservata ai giovani ricercatori, protagonisti delle presentazioni orali e dei poster. Dottorandi, assegnisti e specializzandi dell’Università e delle Aziende hanno illustrato i lavori realizzati dai rispettivi gruppi.

Sono stati 15 i contributi selezionati per le presentazioni orali, distribuiti in cinque sessioni dedicate ai diversi ambiti di ricerca, dalle Neuroscienze alla Medicina di Precisione, dall’Immunologia all’Epidemiologia, fino alla Diagnostica e alla Chirurgia.

A questi si sono aggiunti 44 poster scientifici, suddivisi in sessioni tematiche e presentati in due momenti dedicati nel corso della giornata. Gli abstract di tutti i contributi sono stati raccolti in un apposito abstract book.

La giornata si è conclusa con la premiazione dei migliori lavori.

Per le presentazioni orali sono stati premiati Chiara Ughini, del Laboratorio di Patologia Generale del DIMEC; Riccardo Manca, del Translational Imaging and Neuropsychology del DIMEC; Gregorio Monica, del Laboratorio di Ematologia Traslazionale e Chemogenomica del DIMEC; Federico Colombo, della Radioterapia dell’AOU di Parma; e Camilla Roberti, della Radiologia Diagnostica e Interventistica Extravascolare dell’AOU di Parma.

I riconoscimenti per le migliori presentazioni poster sono andati invece a Silvia Ampollini, del Laboratorio di Immunopatologia Virale del DIMEC; Maria Lidia Gerra, dei Servizi Psichiatrici Ospedalieri a Direzione Universitaria dell’AUSL di Parma; Margherita Burattini, del Laboratorio di Tecnologie Mediche, Sperimentali ed Applicate del DIMEC; Laura Finato, del Laboratorio di Anatomia e Istologia Patologica del DIMEC; e Biagio Matera, del Laboratorio di Biomateriali ed Ingegneria Tissutale.

Nel corso della cerimonia conclusiva è stato inoltre assegnato un riconoscimento in memoria di Matteo Goldoni, docente di Statistica medica prematuramente scomparso nel 2022. Il premio, conferito dal Centro di Eccellenza per la Tossicologia, è andato a Gloria Cenci, del Laboratorio di tossicologia industriale e metodiche analitiche avanzate del DIMEC, per la qualità della metodologia statistica utilizzata in una recente pubblicazione scientifica.

Una giornata che ha quindi confermato la vocazione del Research Day: mettere in rete competenze ed esperienze diverse e, soprattutto, offrire spazio alle nuove generazioni di ricercatori, chiamate a contribuire allo sviluppo della ricerca medica e scientifica del territorio.

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